Ritorno a Villa Musica


Registrato alla SIAE il 06 aprile 1999 n° 835964

Archivio n° 76

Radiodramma originale di Manlio SANTANELLI

Ha debuttato: 1999

Attori: Renato CARPENTIERI, Lucia RAGNI, Lucio ALLOCCA, Tony SERVILLO, Monica NAPPO ed altri della prima serie

Regia: Lamberto LAMBERTINI

RITORNO A VILLA MUSICA Sinossi – soggetto per il secondo ciclo di Villa Musica
La vita quotidiana del Conservatorio di Napoli, alimentata dai problemi di ordinaria
amministrazione che affliggono tutte le scuole, viene all’improvviso sconvolta da un’ipotesi
per ora soltanto ventilata: la costruzione di una “Città della Musica”.
L’evento prevede il trasloco dell’Istituto in una zona periferica della città e il conseguente
abbandono del vecchio e nobile edificio del centro storico che per più secoli ha ospitato i
migliori talenti musicali non soltanto napoletani.
Ma il più afflitto di tutti appare il custode Eframo Sommella che è il factotum del
Conservatorio, e al quale fanno capo tutte le questioni riguardanti il sereno svolgimento dei
corsi. L’ansia di Eframo si trasmette all’intera famiglia e a farne le spese maggiori è proprio la
moglie Amelia, che lo assiste nelle sue numerose mansioni.
Le problematiche che comporta la ventura “Città della Musica” non impediscono comunque
ad allievi e maestri di vivere il loro quotidiano, che va dalle specifiche questioni
dell’insegnamento alle relazioni umane e affettive.
Il Conservatorio diventa così una specie di microcosmo che si fa anche specchio di tutte le
caratteristiche positive e negative della città.
Finché sul progetto di una “Villette” napoletana della musica non si proietta l’ombra cupa
della malavita organizzata.
Per il custode Eframo, già inquisito e assolto tempo addietro per l’incendio della Sala
Paisiello, si riapre il calvario delle indagini e degli interrogatori.
Ma ad essere implicato, anche se marginalmente nel malaffare è soltanto il Direttore
dell’Istituto che è stato, in qualche misura, ingannato dalla propria vanità nell’immaginarsi
“sindaco” della ventura città.
E così, mentre giungono a conclusione le vicende personali (quelle sentimentali, in primo
luogo) che hanno visto protagonisti maestri e allievi, la giustizia fa luce sugli interessi privati
che macchiavano il progetto, assolve il Direttore ma per assistere alla posa della prima pietra
bisognerà attendere ancora del tempo.

Manlio SANTANELLI